Showroom serramenti moderno con ampio spazio espositivo, mostra porte e finestre in modo ideale

Come allestire uno showroom di serramenti

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Uno spazio espositivo progettato in modo efficace permette di comunicare la qualità dei prodotti, esprimere l’identità del brand e, soprattutto, guidare il cliente nell’esperienza d’acquisto.

In questo senso, gli showroom di serramenti non sono da meno: attività come la progettazione degli spazi, la cura dell’atmosfera e una selezione studiata dei prodotti (tutte parte del cosiddetto “visual merchandising”) sono elementi chiave per trasformare lo l’esposizione di porte, finestre e oscuranti in un interessante strumento di vendita.

Approfondiamo l’argomento nelle prossime righe.

Cos’è il visual merchandising e perché è importante nell’allestimento degli showroom

Il visual merchandising è una disciplina che studia tecniche di esposizione e presentazione dei prodotti in un punto vendita o in uno showroom, per rendere l’esperienza d’acquisto più coinvolgente per il cliente, influenzando così le sue decisioni e incrementando le vendite.

Per farlo, il visual merchandising sfrutta (se possibile) tutti i cinque sensi:

  • vista, grazie al design del punto vendita, alla disposizione dei prodotti e all’illuminazione scelta;
  • udito, con musiche di sottofondo scelte con cura;
  • olfatto, utilizzando profumi per rendere l’ambiente più accogliente;
  • tatto, grazie alla possibilità di toccare con mano il prodotto;
  • gusto (solitamente limitato alle attività di vendita alimentari), con piccoli assaggi che permettono di pubblicizzare specifici prodotti.

Nell’allestire uno showroom di serramenti, il visual merchandising consente di:

  • trasformare lo spazio espositivo in un ambiente suggestivo che stimola curiosità e interesse;
  • comunicare il valore e la qualità delle porte, delle finestre e degli oscuranti esposti;
  • guidare il cliente lungo un percorso di visita “logico”, semplificando la scelta;
  • aumentare il tempo di permanenza del cliente nello showroom, incrementando la probabilità di acquisto.

I fattori da considerare nell’allestimento di uno showroom di serramenti

La progettazione degli spazi

Nel corso della fase di progettazione di uno showroom di porte, finestre e oscuranti si definisce il layout dello spazio, un elemento fondamentale per influenzare il comportamento del cliente e massimizzare l’efficacia dell’esposizione. Esistono diverse tipologie di layout:

  • layout a griglia: razionale, ordinato, ideale per spazi grandi dove è necessario ottimizzare l’area espositiva. È utile per chi vuole proporre un’ampia varietà di prodotti facilmente accessibili;
  • layout a pista: guida il cliente lungo un percorso prestabilito, garantendo che ogni prodotto venga visto. Nel settore serramenti questo layout dovrebbe essere utilizzato con cautela, poiché il cliente potrebbe sentirsi costretto;
  • layout libero: più fluido e creativo, permette al visitatore di muoversi liberamente, favorendo l’esplorazione e la scoperta di quanto esposto.

Indipendentemente dal layout scelto, un aspetto cruciale è la zona di transizione, ovvero l’area d’ingresso dove il cliente si adatta al nuovo ambiente. È bene evitare di collocare qui prodotti strategici o a margine elevato: oltre a essere troppo concentrato sull’orientarsi nello spazio per notare gli articoli esposti, vedere prezzi elevati potrebbe diminuire la sua propensione all’acquisto.

Anche il colore svolge un ruolo centrale nella progettazione di uno showroom di serramenti (e di ogni altro genere); i toni caldi possono accompagnare l’entusiasmo (ma vanno usati con equilibrio poiché rischiano di generare ansia), mentre i colori freddi trasmettono professionalità (qualità molto apprezzata in un ambiente tecnico come quello dei serramenti).

Infine, in fase progettuale non bisogna dimenticare di lasciare spazio a spazi dedicati alla consulenza, sale meeting o zone tecniche nelle quali fornire un servizio più completo e personalizzato.

Design, luci e atmosfera dello showroom

Un showroom di serramenti ben progettato non può trascurare la creazione di un’atmosfera accogliente (e, allo stesso tempo, in linea con l’identità del brand): luci, musica e profumi permettono di costruire un ambiente sensoriale in grado di far vivere al cliente un’esperienza piacevole; analizziamo questi punti nel dettaglio

Cominciando dall’illuminazione, questa gioca un ruolo strategico. Luci intense stimolano decisioni rapide e mettono in risalto i dettagli costruttivi di porte, finestre e oscuranti; viceversa, luci più morbide rallentano il ritmo della visita allo showroom e invitano il cliente a soffermarsi più a lungo, aumentando il tempo di permanenza e, potenzialmente, la propensione all’acquisto.

La musica, poi, deve essere coerente sia con l’immagine dell’azienda che con il target di riferimento; in questo senso scegliere un sottofondo musicale semplice, lento e discreto può rilassare il visitatore e predisporlo positivamente.

Infine, l’aspetto dedicato all’olfatto; profumi come lavanda, rosmarino o agrumi, utilizzati in modo delicato, possono contribuire a creare un ambiente confortevole, rafforzando il legame emotivo con il brand.

La disposizione dei prodotti nello showroom

Una volta realizzato lo showroom, arriva per il proprietario il momento di selezionare e definire la disposizione dei prodotti da esporre.

Nel farlo, è fondamentale seguire una serie di principi, e nello specifico:

  • visibilità: i prodotti devono essere facilmente visibili e raggiungibili. Come avviene per articoli esposti nei negozi classici, anche quelli esposti in uno showroom devono essere esposti ad altezza uomo: solo così il cliente potrà apprezzare tutti i dettagli del prodotto, oltre che interagirci (altro principio importante, che vedremo al punto successivo).
  • interazione: il cliente deve poter toccare, aprire, provare serramenti e meccanismi. Un aspetto che, per quanto a prima vista banale, risulta di cruciale importanza nel settore: il cliente valuta positivamente la possibilità di provare un prodotto che gli interessa, creando allo stesso tempo un senso fiducia.
  • organizzazioneper categorie: suddividere lo showroom in reparti facilita la navigazione. Un esempio di divisione merceologica in uno showroom di serramenti potrebbe essere:
    • porte interne (standard o su misura);
    • porte esterne, porte finestre, porte blindate;
    • finestre suddivise per materiale (legno, PVC, alluminio) o tecnologia;
    • oscuranti come persiane, veneziane, frangisole.

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