Nel settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni può accadere che alcuni committenti, soprattutto se poco esperti della materia, si imbattano in una serie di problematiche diverse, talvolta di difficile risoluzione. E le difficoltà, molto spesso, finiscono per amplificarsi sia sotto il profilo economico che temporale.
Una soluzione a tali questioni consiste nell’individuazione di un “general contractor”; pur avendone già parlato con riferimento all’arredo contract per hotel, in questo articolo spiegheremo il significato del termine, le sue mansioni e la normativa applicabile.
General contractor: il significato del termine
Il general contractor, spesso abbreviato in GC, è una persona fisica o, più spesso, una società giuridica che viene selezionata dal committente per gestire e ottimizzare tutte le fasi di un progetto di costruzione o di ristrutturazione; il ruolo del GC è, in altre parole, quello di coordinare tutte le professionalità coinvolte nel progetto (come architetti, ingegneri, e subappaltatori), con l’obiettivo di rispettare le tempistiche previste e di contenere i costi.
Questo approccio centralizzato alla gestione del progetto permette di evitare stalli tra le diverse fasi di lavoro, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza complessiva. Il general contractor, infatti, assume su di sé la responsabilità di tutto il processo costruttivo, diventando il punto di riferimento unico per il committente; in questo modo, si semplifica la comunicazione e si riducono i rischi di incomprensioni e ritardi.
Nonostante il ruolo del general contractor sia simile a quello dell’appaltatore, come definito nell’articolo 1664 del Codice Civile, vi sono alcune differenze sottili. Mentre l’appaltatore si concentra sulla realizzazione dell’opera, il GC svolge un ruolo più ampio, che include anche compiti di coordinamento del progetto; in tal senso, il GC può essere visto come un manager-costruttore.
Cosa fa il general contractor
Come in parte anticipato nelle righe precedenti, il general contractor ha un ruolo estremamente versatile, che comprende diverse funzioni chiave.
Innanzitutto, il GC è responsabile del coordinamento di tutti i professionisti e le imprese coinvolte nel progetto; questo significa che il general contractor deve avere una conoscenza approfondita di ogni aspetto del processo costruttivo, per poter anticipare e risolvere eventuali criticità che possono emergere durante i lavori.
In più, il GC seleziona i migliori subappaltatori e fornitori che parteciperanno al progetto, e prende ogni altra decisione che vada dalla scelta dei materiali alle tempistiche di consegna; il tutto in modo da garantire la massima qualità del lavoro.
Inoltre, il general contractor può occuparsi anche della gestione finanziaria del progetto, cercando di ottimizzare i costi e, dove possibile, accedere a eventuali finanziamenti disponibili (come il più recente bonus 110%). Questa capacità di gestire le risorse economiche è particolarmente apprezzata dai committenti, poiché consente di ridurre al minimo gli imprevisti finanziari e di rispettare i budget stabiliti.
Non è raro che il GC, infine, offra anche servizi collaterali: tra questi possono esserci la progettazione degli elaborati tecnici o la gestione dei rapporti con terzi; in questo modo, il GC si assume una responsabilità totale, garantendo una gestione integrata del progetto.
Il contesto normativo del general contractor nei vari settori
Il ruolo del general contractor si inserisce in un contesto normativo che varia in base al settore in cui opera. Nel settore pubblico le regole sono delineate dall’articolo 194 del D.Lgs. n. 50/2016, che definisce i principali obblighi del general contractor: tra questi troviamo la preparazione del progetto definitivo, l’acquisizione delle aree necessarie, l’esecuzione dei lavori e, quando richiesto, la gestione delle attività successive alla costruzione. Inoltre, per i progetti pubblici, il general contractor deve assicurare che ogni fase del progetto rispetti le normative vigenti, comprese quelle relative alla sicurezza e alla prevenzione di infiltrazioni mafiose.
Nel settore privato, invece, non esiste una normativa specifica che regolamenti dettagliatamente il ruolo del general contractor. Tuttavia, in questo caso il GC rimane responsabile di tutte le fasi della costruzione, dalla progettazione alla gestione dei rapporti con terze parti. In questo contesto, dove non ci sono vincoli normativi stringenti, il general contractor gode di maggiore libertà operativa, potendo delegare parte dei lavori a subappaltatori scelti liberamente: una flessibilità che permette di adattarsi meglio alle esigenze del cliente, mantenendo al contempo un elevato livello di controllo e qualità del lavoro.
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